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La grassofobia danneggia gravemente te e chi ti sta intorno

Una persona impalata va dal dottore e il dottore consiglia la perdita di peso per migliorare la situazione

Negli ultimi anni è sempre più frequente sentir parlare di salute e peso corporeo, generalmente associate in modo negativo se si parla di aumento di peso.
Come abbiamo visto nell’articolo precedente, parlando di ob*sità e salute, la realtà dei fatti non è questa.

La maggior parte delle problematiche solitamente attribuite al peso, in realtà non dipendono direttamente da esso ma da una serie di fattori in cui spesso è implicata la grassofobia. Questo è un tema che molto spesso tratto durante le consulenze, in quanto punto fondamentale per liberarsi dalla mentalità a dieta e vivere serenamente il rapporto con corpo e alimentazione. 

La salute viene sempre tirata in causa quando si parla di persone grasse ed è questo il motivo che mi ha spinta a parlarne. Il concetto di salute coinvolge determinanti di tipo sociale, ambientale, economico e genetico, non può e non deve essere ridotta al peso di una persona, nonostante purtroppo sia questa la tendenza nella nostra società. 

Prima ancora di iniziare, però, mi piacerebbe che ci ponessimo tutt* queste domande: una persona ha più o meno valore in base al suo stato di salute? È davvero della “salute” della persona che ci interessa se la denigriamo o la discriminiamo per il suo peso o la sua forma corporea?

Il problema non è il peso

Una donna grassa che salta in montagna

Andiamo ora a vedere quali sono i fattori sopracitati e i loro effetti sul benessere delle persone, in particolar modo di quelle grasse in quanto si ritrovano ad affrontare quotidianamente la maggior parte di queste situazioni. 

Grassofobia

Lo stress derivante dalle discriminazioni e la grande ostilità diretta alle persone grasse può contribuire significativamente all’aumento dei fattori di rischio per la salute. Lo stigma sul peso (weight stigma) anche detto grassofobia, è correlato allo stress (1), così come lo stigma in base alla razza, al genere, all’orientamento sessuale e così via.

Molti studi dimostrano che lo stigma non è solo associato allo stress, lo stigma è causa di stress. Prendiamo come esempio lo studio “The Pshycological Weight of Weight Stigma” (2) in cui venne chiesto a un gruppo di donne (grasse e non) di prepararsi per fare un discorso sulle motivazioni per cui sarebbero delle ottime candidate per un appuntamento romantico. A metà delle partecipanti venne comunicato che il discorso sarebbe stato ripreso con una videocamera e all’altra metà che sarebbe stato registrato solo l’audio.

Le donne riprese con la videocamera si mostrarono particolarmente preoccupate del giudizio di coloro che le avrebbero viste e di come, quindi, avrebbero reagito al loro aspetto e alle loro forme corporee. Le donne riprese solo tramite audio, invece,  non mostrarono questa preoccupazione.

 

Una donna disperata

La pressione sanguigna di coloro che vennero registrate con la videocamera aumentò in modo proporzionale al loro peso corporeo, cosa che non avvenne in coloro alle quali venne registrato solo l’audio. 

È da notare che nessuna discriminazione venne messa in atto durante lo studio, ma il solo fatto di immaginare i commenti
 che avrebbero potuto seguire la visione del video in merito al loro corpocausò un aumento dello stress.

Le persone grasse subiscono discriminazioni, pregiudizi e commenti grassofobici quotidianamente e inesorabilmente, il che produce una risposta psicologica allo stress con effetti notevoli e preoccupanti. (3) 

Inoltre, i commenti sul corpo 
hanno un impatto negativo su chiunque, in modo diretto sulle persone coinvolte e in modo indiretto su chi li fa o li ascolta. Che siano positivi o negativi, rafforzano l’ideale di bellezza, attribuiscono all’aspetto e alla forma corporea un valore morale facendoci sentire costantemente inadeguat*.

Livello di attività fisica

A causa dello stigma sul peso, molte persone si rifiutano di praticare attività fisica in quanto temono di essere insultate, discriminate e denigrate negli ambienti tipici in cui questa si svolge  (palestre, piscine, ma anche all’aria aperta). Diversi studi hanno dimostrato che i benefici derivanti dal movimento sono molteplici e indipendenti dal peso corporeo: aumentata tolleranza allo stress, riduzione dei fattori di rischio per il diabete di tipo 2 (4.1) , riduzione dei trigliceridi e della pressione sanguigna in persone ipertese, aumento del colesterolo HDL -“colesterolo buono”- (4.2),  miglior controllo glicemico in persone con diabete (4.3), ridotta della mortalità in persone affette da malattie coronariche (4.4), etc. 
Il ridotto livello di attività fisica nelle persone con corpi non conformi allo standard di magrezza è uno dei tanti motivi per cui la grassofobia gioca indirettamente un ruolo negativo sulla salute di tutt* noi. 

Due donne che fanno attività fisica

Effetto yo-yo delle diete

L’effetto aumento-perdita-aumento-perdita di peso causato dalle diete espone a diversi problemi di salute. Le persone più soggette a questo meccanismo sono le persone grasse. In una società così grassofobica ci si sente quasi in dovere di “espiare la colpa” di essere grass*.  La fluttuazione del peso corporeo è fortemente associata ad un aumentato rischio di diabete, ipertensione e malattie cardiovascolari, a prescindere dal peso corporeo (5) In altre parole, la prescrizione di una dieta o di un piano nutrizionale e in generale segnali esterni atti a modificare il peso corporeo, potrebbero essere la causa di quelle stesse patologie che presumibilmente dovrebbero prevenire.

Stato socio economico

È composto da ricchezza, stato sociale e educazione. Minore è lo stato socio economico (SES) peggiore è la condizione di salute. Le persone grasse hanno, generalmente, uno stato socio economico inferiore rispetto a quelle non grasse (6) e questa differenza può contribuire alle differenze nello stato di salute fra loro.

Infatti con uno SES basso si ha:

  1. Vita più stressante
  2. Ridotto accesso alle cure mediche
  3. Difficoltà ad accedere a cibi maggiormente nutrienti
  4. Lavori poco sicuri o pericolosi 
  5. Abitare in zone meno sicure
  6. Mancanza di spazio/tempo/denaro per svolgere attività fisica
  7. Difficoltà a trovare lavoro (per le persone grasse anche a causa delle discriminazioni)


In merito a quest’ultimo punto diversi sono gli studi a sostegno dell’esistenza di discriminazioni a livello lavorativo, soprattutto quando si tratta di assunzioni. In alcuni casi sono stati inviati curriculum identici ed è stata cambiata la foto del* partecipante: la tendenza era quella di scegliere i curriculum con su foto di persone magre (6.1).

Tutti questi fattori comportano

  • Riduzione dell’aspettativa di vita
  •  Aumento dell’incidenza di diabete, malattie cardiovascolari, ipertensione, artrite e patologie respiratorie
Una strada piena di gente

Cure mediche

Le persone grasse spesso evitano il sistema sanitario perché vengono trattate in modo irrispettoso da dottor* e professionist* della salute, i quali fanno commenti inappropriati sul loro peso, esortandoli a perdere peso.  
Purtroppo questa non è solo una percezione, infatti in un sondaggio effettuato su più di 600 medici, almeno la metà ha ammesso di percepire le persone grasse come poco attraenti, goffe e non complianti; un terzo le ha giudicate senza forza di volontà, pigre e sciatte (7).
Questi comportamenti sono chiamati “weight bias” ovvero pregiudizi e stereotipi nei confronti di una persona basati sul suo peso.
Il weight bias è causa di un ritardo nello screening di tumori come quello alla cervice, al seno e quello colo-rettale (8) (9) e una minor probabilità di ricevere un vaccino anti-influenzale per le persone grasse.  Inoltre, si è più propens* a cambiare specialista e/o ad abbandonare le cure. In generale in ambito medico si tende a utilizzare il peso corporeo come capro espiatorio di tutte le malattie.

Ricapitolando...

  • Il peso e la forma corporea non sono indicatori dello stato di salute di una persona.
  • La grassofobia è causa di stress e ha dei risvolti negativi notevoli sulla salute psico-fisica delle persone.
  •  Lo stigma sul peso influenza negativamente l’attività fisica, riducendone lo svolgimento, il che ha un effetto negativo sulla salute.
  • La fluttuazione di peso (effetto yo-yo), nel tentativo di controllarlo, è fortemente associata ad un aumentato rischio di diabete, ipertensione e malattie cardiovascolari, a prescindere dal peso corporeo.
  •  Pregiudizi e stereotipi basati sul peso da parte del personale medico causano un ritardo dello screening per diversi tumori e un abbandono delle cure mediche.

    La grassofobia è un problema enorme a livello sistemico. In quanto professionista della salute ho il dovere di schierarmi contro questi pensieri tossici e oppressivi con il fine di far conoscere a quante più persone la problematica e unire le forze per ridurla e eliminarla.

Fonti:

Health at every size – The Surprising Truth About Weight – Linda Bacon 

Secrets from the eating lab – The Science of Weight Loss, the Myth of Willpower, and Why You Should Never Diet Again – Traci Mann

Bibliografia:

(1) “Perceived discrimination and health: a meta-analytic review.” – Pascoe EA, Smart Richman L. – Psychol Bull. 2009;135(4):531-554. 

(2) “The Psychological weight of weight stigma” – B. Major, D. Eliezer, adn H. Reick. – Social Psychological and personality Science 3, no. 6 (January 16, 2012)

(3) “Confronting and coping with weight stigma: an investigation of overweight and obese adults.” – Puhl RM, Brownell KD. – Obesity (Silver Spring). 2006 Oct;14(10):1802-15. 

 
 
 
 

(5) “Pathways from weight fluctuations to metabolic diseases: focus on maladaptive thermogenesis during catch-up fat.” – Dullo AG, Jaket J, Montani JP.

 
 
 
 
 

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