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I 10 princìpi dell’Intuitive Eating

Quali sono i princìpi su cui si basa l’Intuitive Eating?

Iniziamo con una considerazione: se bastasse avere qualche conoscenza sull’alimentazione per ottenere un peso naturale, non ci sarebbero così tante persone insoddisfatte del proprio corpo.

La realtà è che dal 90 al 95% delle diete falliscono, non a causa di scarsa forza di volontà, pigrizia o altro. Semplicemente perché non funzionano nel lungo termine. Causano l’instaurarsi di pensieri per cui il cibo diventa nostro acerrimo nemico e ci si sente in colpa quando si consumano alimenti “non dietetici”.

L’Intuitive Eating ci offre la possibilità di vivere in modo sereno l’alimentazione e migliorare il rapporto con il cibo e il nostro corpo, sbarazzandosi di diete rigide, regole dietetiche e sensi di colpa.

Vediamo insieme i 10 princìpi dell’Intuitive Eating:

1. Rifiuta la diet culture

In una società in cui magro è sinonimo di bello e intraprendente, mentre grasso è sinonimo di brutto e sfaticato, la ricerca della magrezza è ormai diventata quella che sembra essere la ragione di vita della maggior parte della popolazione. 

La diet culture è la mentalità odierna, nella quale l’autostima di ognuno si basa sul proprio aspetto fisico e in cui si fa tutto il necessario per dimagrire, andando a danneggiare la propria salute fisica e mentale.

È quindi importante non cadere nella trappola della diet culture e delle diete miracolose che non funzionano nel lungo periodo e ti fanno sentire un fallimento; Il pensiero che possano esistere diete del genere non ti permette di mangiare in modo intuitivo vivere il rapporto con il tuo corpo e con il cibo in modo sereno senza imposizioni e giudizi.

2. Asseconda il senso di fame

Nel momento in cui intraprendi una dieta (nel senso comune del termine), questa viene percepita dall’organismo come una situazione di “carestia“, benchè autoindotta. Per far fronte a tutto ciò, s’instaura un meccanismo primordiale legato alla sopravvivenza, che ti porta alla ricerca della principale fonte energetica per il tuo organismo: i carboidrati.

Nel momento in cui soddisfi questo bisogno primario, il senso di fame pian piano diminuisce naturalmente. In caso contrario la voglia di tutti quegli alimenti ricchi in carboidrati persiste. 

Non sei tu a non avere abbastanza forza di volontà o ad essere un fallimento, è il tuo corpo che a richiedere ciò di cui ha bisogno in quel momento.
Imparando a riconoscere e assecondare questo stimolo fisiologico, puoi evitare il rischio di fare abbuffate e ritrovare la fiducia in te stessa/o e nel cibo.

3. Fai pace con il cibo

Stop alla lotta contro il cibo!

Etichettare i cibi come “buoni ” o “cattivi” , demonizzanre questi ultimi ed escluderli dalla propria alimentazione, causa un’intenso senso di  privazione. La privazione si trasforma in voglia, molto spesso incontrollabile, che può sfociare in un’abbuffata

“Cedere” a questi alimenti proibiti ti farà sentire in colpa e sarai propensa/o a perdere il controllo e mangiare in modo impulsivo. Inserendo questi alimenti nella tua alimentazione, potresti accorgerti che non erano così buoni come te li ricordavi e concedendoti la possibilità di mangiarli quando vuoi, ti abituerai ad essi e perderanno il loro potere seduttivo. 

Ricorda che maggiore è il lasso di tempo in cui ci si priva di un alimento, più questo diventerà invitante.

4. Sfida la "food police"

La food police è quella voce interiore che ti giudica in base alle tue scelte alimentari: “ci sono troppi carboidrati nella pasta”
“i dolci mi faranno ingrassare”
“per smaltire questa torta dovrò correre per almeno x km”
“oggi sono stata/o brava/o, ho mangiato solo un’insalata”.

Si sviluppa attraverso la dieta e si rafforza passando da una dieta all’altra e tenendo comportamenti alimentari disfunzionale.  

La food police controlla che le regole alimentari create dalla diet culture vengano rispettate. E nonostante queste regole alimentari siano state pienamente smentite, rimangono nella coscienza delle persone come la colla delle etichette sui barattoli di vetro.

È la principale responsabile dei sensi di colpa, quella vocina che ti accusa di non avere abbastanza forza di volontà, che genera pensieri negativi su te stessa/o e riduce la tua autostima.

Liberarsi della food police è un passo fondamentale per seguire un’alimentazione intuitiva.

5. Asseconda il senso di sazietà

Conoscere l’apporto calorico degli alimenti non sarebbe necessario se ognuno ascoltasse il proprio senso di sazietà, a costo di lasciare degli avanzi nel piatto (sì, anche se la nonna non è d’accordo).

Per assecondare il senso di sazietà è importante sapere che potrai mangiare quello che vorrai, quando vorrai. Ascoltando i tuoi segnali fisiologici inizierai a capire cosa significa per te essere sazio/a. 
Un aiuto potrebbe essere quello di fare una pausa durante il pasto e chiederti se il sapore del cibo ti piace e qual è il tuo livello di sazietà.

6. Riscopri il piacere di mangiare

Quante volte ti è capitato di mangiare una mela e volere una fetta di torta al cioccolato? E invece ritrovarti a divorare una mela, 3 noci e 10 di gallette di riso (e non sentirti nemmeno soddisfatta/o), quando avresti semplicemente potuto mangiare quella fetta di torta al cioccolato? 

Nel momento in cui ti darai la possibilità di scegliere ciò di cui hai veramente voglia, ti accorgerai che la quantità di cibo necessaria per soddisfarti e dire “non ne voglio più” è minore di quanto tu creda.

7. Affronta le tue emozioni senza usare il cibo

Innanzitutto è importante sapere che le restrizioni alimentari spesso sono la causa della perdita di controllo,  che può essere percepita come fame emotivaCercare nuovi modi per confortarti, distrarti e risolvere i tuoi problemi può essere d’aiuto non focalizzarti solo sul cibo.

Emozioni come ansia, noia, solitudine e rabbia sono comuni nella vita di tutti. In ognuno di noi queste emozioni sono scatenate da diversi fattori e differenti sono i modi che ognuno usa per placare tali emozioni;

Il cibo, però, non è la soluzione ai tuoi problemi, può essere un conforto momentaneo o una distrazione dal dolore, ma non ti aiuterà in alcun modo. Anzi, alla lunga ti farà sentire peggio e alla fine sarai comunque costretto/a ad affrontare la causa delle tue emozioni.

8. Rispetta il tuo corpo

Esattamente come chi ha un 38 di scarpe non si  sognerebbe mai di comprare un 35, è controproducente avere un’aspettativa simile nei confronti della propria immagine corporea.

Ma ancor più importante è imparare rispettare il tuo corpo per sentirti bene con te stessa/o. Rifiutare la mentalità della diet culture è molto difficile se continui a criticare continuamente la dimensione e la forma del tuo corpo. 
Il tuo corpo ti permette di vivere: viaggiare, ridere, fare progetti, inseguire le tue passioni, leggere, vedere un film… a prescindere dal suo aspetto!

Perciò merita rispetto

9. Fai movimento fisico e senti la differenza

Di addio all’esercizio fisico forzato. Scegli un tipo di movimento che ti faccia sentire bene e che ti piaccia. Focalizzati sulla sensazione di benessere che si prova nel muovere il proprio corpo e sull’energia percepita piuttosto che sul dispendio calorico che ne deriva. Questo può davvero fare la differenza e cambiare il tuo modo di vivere l’esercizio fisico.

10. Abbi cura della tua salute - Gentle Nutrition

La ricerca in ambito nutrizionale molto spesso da un’idea distorta degli alimenti, per cui un alimento può farti guarire e un altro ucciderti. Ovviamente tutto questo rende molto difficile godersi un pasto e “riscoprire il piacere di mangiare”. 

Il campo della nutrizione è in continua evoluzione, perciò non esiste un’alimentazione impeccabile. Scegli gli alimenti in base ai tuoi gusti e ai tuoi princìpi, avendo cura della tua salute

Le carenze di nutrienti o le patologie croniche non sono causate da uno spuntino, un pasto o una giornata alimentare, è ciò che si mangia nel lungo periodo che fa la differenza.

Ma quindi mi stai dicendo che posso mangiare tutto quello che voglio?

, rispettando i tuoi segnali fisiologici di fame e sazietà. 

Se sei interessato/a a seguire un’alimentazione intuitiva puoi prenotare una consulenza e/o contattarmi per chiarimenti e informazioni. 

Adesso hai un quadro generale per capire cosa vuol dire mangiare in modo intuitivo.

Commenta qui sotto oppure sul mio post di Instagram dedicato all’articolo, con l’hashtag #celhofatta.

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